venerdì 31 luglio 2015

Vorreste essere un libro?



https://361roma.files.wordpress.com/2015/07/libri-formazione-estate-your-trainers.png


La domanda è retorica e la risposta è scontata, guardando questa foto.
Oggi è il nostro ultimo giorno di lavoro; la biblioteca andrà in vacanza dal 1 al 30 agosto e con essa anche il nostro blog. Torneremo a settembre, con il post sulle nuove accessioni ed una programmazione davvero molto ricca; nel frattempo vi auguriamo buone vacanze, magari nello stesso posto, di persona o solo con l’immaginazione, in cui si trova questo libro.

Arrivederci a settembre!

venerdì 24 luglio 2015

Lino Miccichè: immagini e parole: un fondo in mostra

Questo Progetto  ha coinvolto bibliotecari, studenti, volontari civili, docenti ed enti esterni (Fondazione  Pesaro Nuovo Cinema ) ed ha permesso di valorizzare e mostrare una parte del Fondo Miccichè donato dalla famiglia alla biblioteca di Spettacolo.


Perché una mostra su Lino Miccicchè?

La biblioteca di Spettacolo è intitolata a Lino Miccichè che ha fondato e diretto il DI.CO.SPE , docente universitario, regista, critico cinematografico, fondatore della Mostra internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro.

Il Punto di Partenza: Fondo  Lino Miccichè.

Le Persone e le competenze coinvolte: studenti tirocinanti, docenti, personale bibliotecario, volontaria civile.

Le Tappe:  una donazione, un tirocinio, una mostra:

·         La famiglia Miccichè ha donato un cospicuo fondo librario alla biblioteca.

·         Nel 2012 è stato bandito il Tirocinio “Valorizzazione della collezione periodici del  Fondo Miccichè” che ha coinvolto 10 studenti.

·         Convegno internazionale e Mostra documentaria  “Lino Miccichè: immagini e parole”


 


Quando e  Dove ?
Roma, Teatro Palladium
20 novembre – 8 dicembre  2014
<Università degli Studi Roma Tre>


Pesaro, Centro Arti Visive Pescheria 
19-27 giugno 2015
<Mostra internazionale del Nuovo Cinema>


La Genesi:
A10 anni dalla scomparsa di Lino Miccichè il Dipartimento (FIL.CO.SPE) ha organizzato un Convegno internazionale e la Biblioteca delle Arti, Sezione Spettacolo, ha allestito in quell’occasione una mostra documentaria  dal titolo “Lino Miccichè: immagini e parole”, presso il teatro Palladium.



La mostra evidenzia il lavoro, l’opera e i molteplici interessi di Lino Miccichè attraverso la sua produzione scientifica (libri, articoli, cortometraggi).

 

Attraverso filmati, documenti, dediche,  libri, articoli





 la mostra pone l’accento sulla sua poliedricità ed il suo fervore intellettuale in un  percorso espositivo suddiviso in sezioni che lo mostrano nelle sue svariate anime di  intellettuale, apprezzato critico cinematografico, regista, organizzatore culturale, uomo delle Istituzioni,  nel suo profilo internazionale. I materiali utilizzati fanno parte, prevalentemente, del Fondo Miccichè donato dalla famiglia alla Biblioteca.



Nel 2013 la Biblioteca, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia Comunicazione e Spettacolo, ha bandito un tirocinio formativo  per valorizzare le pubblicazioni periodiche del Fondo e da questo è nata l’idea di una mostra documentaria sul materiale che lo compone.

Gli studenti  tirocinanti hanno collaborato a rendere fruibile la collezione periodici e alla stesura di una bibliografia realizzando anche un’intervista a Bruno Torri cofondatore del Festival di  Pesaro e grande amico di  Miccichè, per qualcuno è stata anche l’occasione per un’ulteriore approfondimento sul  lavoro di Miccichè e punto di partenza per una tesi magistrale.



La mostra è stata inoltre possibile grazie alla collaborazione della famiglia Miccichè che ha messo a disposizione una selezione di materiali originali (premi, riconoscimenti, locandine, fotografie, interviste)  per l’allestimento , si è avviata una collaborazione con la Fondazione  Pesaro Nuovo Cinema onlus che ha fornito i manifesti originali dal 1965 della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro



è stato utilizzato materiale audiovisivo appartenente a  RAI TECHE  e sono stati proiettati i  cortometraggi realizzati da Miccichè come regista,  montaggio realizzato dal Centro Produzione Audiovisivi dell’Università.




Interviste  <Rai TECHE>
- 1977. Lino Miccichè presenta il Film "La recita". Programma Dolly.  
- 1978. Intervento di Lino Miccichè in "Per Conoscere Pasolini".  

- 1978. Intervista di Lino Miccichè a Michelangelo Antonioni. "Antonioni incontra Antonioni".
- 1987. Intervento di Lino Miccichè in "Rossellini:10 anni dopo".
- 1990-1996. 13 critiche cinematografiche di Lino Miccichè realizzate per il TG3 .

Centro Arti Visive Pescheria  19-27 giugno
<Mostra internazionale del Nuovo Cinema  >





La mostra è stata riproposta ed ampliata in occasione della 51° edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro grazie alla richiesta del direttore artistico Pedro Armocida che ci ha proposto di allestire la mostra su Miccichè nello spazio espositivo “Centro Arti Visive Pescheria” di Pesaro,  spazio cin cui si sono svolte tutte le tavole rotonde della Mostra del Cinema di  Pesaro.
 
Mostra a cura di Arianna Russo (Responsabile Sezione Spettacolo "L. Miccichè") e Laura Foroni (tirocinio "Valorizzazione Fondo Miccichè" e tesi magistrale "Lino Miccichè: critico totale: scritti sull'Avanti 1959/1969)
con la collaborazione di Alessandra Cecili (volontaria del Servizio Civile presso la sezione Spettacolo).

Lino Miccichè: immagini e parole
Il VIDEO:


video

 

 


giovedì 16 luglio 2015

Le parole della biblioteca: reference


Il reference è argomento complesso, innanzitutto da un punto di vista definitorio: non esiste una traduzione esaustiva del termine nella nostra lingua. Per semplificazione possiamo affermare che in biblioteconomia il reference (termine di derivazione anglosassone) indica le attività di consulenza, informazione e orientamento che i bibliotecari svolgono a favore degli utenti delle biblioteche. Non è una traduzione impeccabile ma rende l’idea di un’attività che, forse, può essere compresa appieno solo ripercorrendone, anche sommariamente, la genesi e l’evoluzione.
Il servizio di reference ricopre un ruolo fondamentale nella professione bibliotecaria moderna; la sua importanza è stata in costante incremento da quando Samuel Swett Green, uno dei fondatori della American Library Association, nel 1876 riconobbe la necessità che una forma di assistenza nelle ricerche fosse fornita all’utenza da parte della biblioteca e ne individuò, con estrema puntualità, gli aspetti pregnanti: tempistica, modalità di svolgimento e contenuti.
Da allora in poi iniziò a delinearsi un modello di biblioteca affrancato dalla sola funzione conservativa che aveva svolto fino ad allora per assumerne, parallelamente, una nuova legata alla fruizione del materiale conservato da parte di un’utenza informata.


A proseguire questa rivoluzione funzionale Shiyali Ramamrita Ranganathan, bibliotecario indiano, noto tra le altre cose per la formulazione delle cinque leggi che pose a fondamento del suo pensiero biblioteconomico. Ranganathan ha impostato le basi concettuali del suo studio, da un punto di vista teorico e pratico, sul reference service, influenzato anche dall’attività di insegnamento svolta prima di diventare bibliotecario.
Il reference è da lui considerato come un servizio cucito sulle esigenze di ricerca dell’utente, al fine di fornire libri e documenti collocati negli scaffali a disposizione dei lettori e organizzati per classi.
Di grande importanza fu anche la bibliografia repertoriale, che fornisce le indicazioni per la scelta dei repertori bibliografici indispensabili.
Il servizio di informazione bibliografica, evolvendosi nel tempo, rese accessibili all’utente, anche con il supporto del bibliotecario addetto a questo servizio, i cataloghi on-line (gli OPAC) e le basi dati disponibili su supporto fisso o in rete.
 
 

Essendo cucito sull’utente, con il mutare delle esigenze di quest’ultimo e con l’evoluzione della società dell’informazione, il servizio di reference si è dovuto rimodellare sulla scia di questi rinnovati bisogni informativi, non solo degli utenti che frequentano le biblioteche ma anche degli utenti remoti, che quindi usufruiscono dei servizi bibliotecari da casa.
I servizi di reference a distanza, definiti con termini quali virtual reference, digital reference, e-reference ecc., sono utilizzati dai bibliotecari per accompagnare gli utenti remoti nella consultazione di OPAC, banche dati o per indirizzarli nella ricerca di documenti utili alla loro specifica ricerca.
Ulteriore evoluzione sono i Virtual reference desk (VRD), repertori di fonti informative curati dai bibliotecari e liberamente utilizzabili on-line dagli utenti remoti attraverso il sito della biblioteca.
Cambiano le modalità nell’erogazione del reference, costante il fine: aiutare l’utente a “incontrare” i libri di cui necessita.
La suprema realizzazione dello scopo della biblioteca consiste nel garantire massima diffusione ai libri di qualità […] che aprono orizzonti più ampi della materia che trattano apparentemente, stimolano l’immaginazione a meditare sul fine ultimo dell’esistenza, danno forma al profondo e inespresso bisogno della fede e lo trasformano nel flusso dell’esistenza stessa.
(S.R. Ranganathan)
 
 

 

giovedì 9 luglio 2015

Obiettivo Fotografia

La biblioteca di Spettacolo “Lino Miccichè” possiede un’ interessante sezione libraria dedicata alla fotografia, l’obiettivo che si è proposta la biblioteca, dando forma a questa collezione, è quello di porre l’accento sul valore interdisciplinare  dell’arte fotografica nella consapevolezza della centralità della fotografia come arte visiva connessa anche al cinema.

 
La collezione comprende testi sulla storia e tecnica della fotografia, sull’arte in relazione alla fotografia, la fotografia in relazione alla società, fotografia di guerra,  fotogiornalismo, fotografia digitale, oltre a pubblicazioni che includono il lavoro di importanti fotografi del calibro di Herb Ritts, Carrie Mae Weems, Gordon Parks.

Iniziamo proprio da Gordon Parks: regista, sceneggiatore, attivista politico, scrittore e giornalista, tra i  più importanti fotografi  del XX secolo (ha fatto parte dello staff della rivista Life) che ha raccontato attraverso il linguaggio della fotografia   la segregazione, la povertà, le lotte per i diritti civili, i pregiudizi, ma anche il mondo della moda.


Tra le pubblicazioni che possiede la biblioteca segnaliamo:
Gordon Parks   : una storia americana / a cura di Sara Antonelli e Alessandra Mauro.
 - [Roma] : Contrasto, 2013





Il libro è stato pubblicato in occasione della mostra che si è svolta a Milano 25 aprile – 23 giugno 2013 presso la Fondazione Forma per la Fotografia,  prima grande retrospettiva  dedicata al suo lavoro in Europa.
Le immagini in mostra sono riprodotte nel catalogo che raccoglie alcune delle sue fotografie più famose. Nel libro fotografico è documentato il lavoro di Parks: la fotografia come linguaggio narrativo.


Da segnalare la presenza nella nostra collezione anche di un’altra importante pubblicazione che documenta l’ampia produzione di Parks
 
Gordon Parks   : collected works / [co-editors Peter W. Kunhardt, Jr., Paul Roth] ; [texts Henry Louis Gates et al.] ; archives The Gordon Parks Foundation at Purchase College, Library of Congress, University of Louisville, Time-Life. - Göttingen : Steidl, 2012
Contiene: Vol. 1: 1942-1948. - Vol. 2: 1947-1963. - Vol. 3: 1956-1965. - Vol. 4: 1952-1998. - Vol. 5: Life magazine, 1948-1970
 

Effettuando una ricerca nel catalogo di Ateneo si può consultare la collezione completa dei libri di fotografia posseduti dalla biblioteca di Spettacolo.




venerdì 3 luglio 2015


"Freschi di Catalogo"
(a cura di Nicolas Bilchi e Angelo Lucini)





Gravity
di Alfonso Cuarón (2013)
colore, 87 min. ca.
Il film è stato una delle grandi sorprese dell'edizione 2014 degli Academy Awards, facendo incetta di premi. Vincitore, a buon diritto, delle statuette per regia, fotografia, effetti speciali, montaggio, sonoro, montaggio sonoro e colonna sonora, Gravity rappresenta attualmente il non plus ultra quanto a perfezionamento della tecnica cinematografica e nell'uso degli effetti speciali. Su un'impostazione classica dal punto di vista della narrazione e delle dinamiche tra i personaggi, che rifanno il verso alla grande fantascienza degli anni '70 e '80 (da  Dark Star a Alien), Cuarón, che è anche produttore e autore della sceneggiatura con la collaborazione del figlio Jonas, costruisce una




strabiliante fantasmagoria di trucchi visivi che dimostrano in concreto l'apporto che le nuove tecnologie possono dare alle produzioni più spettacolari. Già è diventato da antologia il piano-sequenza iniziale, composto da ben diciotto minuti di ripresa ininterrotta in cui i protagonisti del film Ryan Stone (Sandra Bullock) e Matt Kowalski (uno scoppiettante George Clooney) galleggiano nello spazio siderale per riparare un guasto occorso alla loro astronave; i movimenti avvolgenti della macchina da presa sbalordiscono lo spettatore perché producono l'effetto di una totale perdita della materialità dell'obiettivo: la cinepresa compie azioni e spostamenti normalmente impossibili, traducendo nel linguaggio quella "perdita di gravità" che gioca un ruolo così fondamentale all'interno della storia. Nel corso del film Cuarón continuerà ad affascinare conducendoci letteralmente all'interno dello spazio claustrofobico e tridimensionale (ma tutto creato digitalmente!) dell'astronave; lo spettatore, abituato a percepire movimenti di macchina riconducibili alle tecniche tradizionali e perciò limitati dalle contingenze materiali del set, viene spaesato di fronte ad un "occhio" fluido che sembra non conoscere ostacoli, in grado di compiere le più mirabolanti acrobazie in tutta naturalezza, senza mai rivelare l'artificialità dell'operazione. Magari si può non apprezzare l'impianto estremamente tradizionale del plot, ma Gravity merita un proprio posto nella storia del cinema contemporaneo come il film che segna un deciso balzo in avanti nell'esibizione delle potenzialità espressive degli effetti speciali nell'era del digitale. La vittoria di tutti i premi tecnici alla cerimonia dell'Oscar ha confermato e reso evidente questa tendenza, portando immediatamente Alfonso Cuarón alla ribalta sulla scena internazionale.

Dello stesso regista, la Biblioteca "Lino Miccichè" possiede su DVD anche:

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004).

SegnalARTI

Attività di Ateneo da venerdì 3 a giovedì 9 luglio 2015 
[da L'AGENDA DI ROMA TRE]




MASTER IN PROGETTAZIONE ECOSOSTENIBILE - CONFERENZA ARCH. ANDREA SCHIATTARELLA
Martedì 7 Luglio 2015, ore 9:00
Dipartimento di Architettura - Aula Urbano VIII
Via Madonna dei Monti 40 - Roma, Italy
Nell’ambito del Master di I livello in Progettazione Ecosostenibile, organizzato dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, martedì 7 luglio 2015 alle ore 9 si terrà la conferenza dell’Arch. Andrea Schiattarella, dello Studio Schiattarella, dal titolo “Sostenibilità diverse”.
Per informazioni:
Eugenia Scrocca
tel. 0657332949 eugenia.scrocca@uniroma3.it
http://prgsostenibile.uniroma3.it

 
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