lunedì 2 maggio 2016

STAZIONE SPAZIALE K-9 (Battle Beyond the Sun)



Freschi di catalogo

STAZIONE SPAZIALE K-9
(Battle Beyond the Sun)
Francis Ford Coppola, 1959
(di Nicolas Bilchi)
Stazione spaziale K-9 (Battle Beyond the sun) titolo alternativo: Nevo zovyot
Urss, Usa, 1959 ; regia di Aleksandr Kozyr, Mikhail Karyuokov e Francis Ford Coppola
produttore: Dovzhenko Film Studios
1 DVD (77 min., colore ; versione originale inglese (Dolby Digital 2.0) con sottotitoli in italiano
cast: Ivan Pereverzev, Aleksandr Shvorin ... [et al.]
ediz. Enjoy movies
 
La storia di Stazione spaziale K-9 (Battle Beyond the Sun) è un vero mistero: nel 1959 la Dovzhenko Film Studios, casa di produzione cinematografica sovietica, produce il film Nevo Zovyot, per la regia di Aleksandr Kozyr e Mikhail Karyuokov.

Negli anni della corsa allo spazio, l’URSS decide di portare in sala un film che mette in scena direttamente il conflitto, con palesi intenti propagandistici.

Il sovietico Gagarin
primo uomo nello spazio
Ma qui le cose iniziano a confondersi. Data la scarsità di informazioni sugli eventi che seguirono, sappiamo solo che nel 1962 Roger Corman acquistò i diritti sul film (ma solo sulla versione straniera? o sul film tout court?) e ne operò il rimaneggiamento totale, affidando la supervisione del lavoro ad un allora esordiente Francis Ford Coppola che, tra l’altro, si firma alla regia con uno pseudonimo, Thomas Colchart. Il film viene completamente stravolto: tagliato di oltre 11 minuti rispetto alla versione originale sovietica, ridoppiato e privato di tutti i riferimenti diretti alla Guerra Fredda, Stazione Spaziale K-9 si trasforma, e questo è forse il cambiamento più importante, da film di propaganda filosovietica in opera fantascientifica di respiro pacifista e universalista.
 
 
 
Ambientato in un futuro ipotetico in cui il mondo è diviso a livello geopolitico tra emisfero Nord e Sud (una chiara metafora dell’assetto bipolare), due squadre di astronauti competono per raggiungere Marte ma poi, quando una delle due è messa in pericolo dall’aver orbitato troppo vicino al Sole, l’altra interviene in suo soccorso, rinunciando al compimento della missione con questo gesto di fratellanza.
Il totale stravolgimento della trama, più la difficoltà di reperire la versione originale del film, rende molto arduo un lavoro di ricostruzione filologica.
Per esempio, si resta nella curiosità di capire quali scene appartengono alla mano di Kozyr o Karyuokov e quali invece sono state girate di primo pugno da Coppola (sequenze che rappresenterebbero il primissimo coinvolgimento del regista nella pratica del cinema), mentre non abbiamo dubbi che nella presenza dei mostri di cartapesta vi sia l’inconfondibile “tocco” di Corman.
Il ridoppiaggio e il cambiamento di tutti i nomi dei personaggi e dei luoghi rende altrettanto difficile individuare le tracce dell’ideologia sovietica all’interno del film; e colpisce anche l’adozione di un discorso politico pacifista, più vicino alla strategia della distensione di Kruscev che all’intolleranza del maccartismo e delle liste nere, che aveva avuto un’enorme effetto sulla società statunitense e sul cinema di Hollywood nel periodo del boom della fantascienza degli anni ’50. Con questa strano film nato da un film preesistente Corman-Coppola, il maestro e l’allievo, si legano significativamente più alla tradizione nobile della fantascienza nordamericana del periodo, alla Jack Arnold (Destinazione… Terra!, Radiazioni BX: distruzione uomo), rispetto alla maggior parte dei film del genere prodotti negli studios della Paramount e della Universal.
Stazione spaziale K-9 di recente acquisizione per la Biblioteca delle Arti - sez. Spettacolo "Lino Miccichè", è uno dei titoli firmati da Francis Ford Coppola presenti nella filmografia del regista posseduta dalla Lino Miccichè per il prestito o la consultazione.
1959 - Stazione spaziale K-9 (Battle Beyond the Sun)
1963 - Terrore alla 13° ora (Dementia 13)
1968 - Sulle ali dell’arcobaleno (Finian’s rainbow)
1972 - Il Padrino (The godfather)
1974 - Il Padrino parte II (The godfather: part II)
1974 - La conversazione (The conversation) (anche blu-ray disc)
1979 - Apocalypse now (anche blu-ray disc)
1981 - Un sogno lungo un giorno (One from the hearth)
1983 - I ragazzi della 56° strada (The outsiders)
1983 - Rusty il selvaggio (Rumble fish)
1984 - Cotton club
1986 - Peggy Sue si è sposata (Peggy Sue got married)
1987 - Giardini di pietra (Gardens of stone)
1989 - New York stories
           episodio: La vita senza Zoe (Life without Zoe)
1990 - Il padrino parte III (The godfather: part III)
1992 - Dracula di Bram Stoker (Dracula)
1997 - L’uomo della pioggia (The rainmaker)
2000 - Apocalypse now redux (anche blu-ray disc)
2007 - Un’altra giovinezza (Youth without youth)
2009 - Segreti di famiglia (Tetro)                         


giovedì 17 marzo 2016

Vernici in Arcadia

Nel febbraio 2012 veniva presentato, presso la sezione Luigi Grassi, il volume Vernici, curato dalle colleghe Simona Battisti e Piera Storari, da Lorenzo Cantatore (docente a Roma Tre), ma con l'importante contributo della volontaria civile Ilaria Sferrazza. Ora il volume è stato inserito in Arcadia, l'Archvio aperto di Ateneo, dove è possibile consultare liberamente anche il CD allegato. Per capire meglio di cosa si tratta vorrei riproporre il post che proprio Ilaria scrisse quattro anni fa.


Vernici! (di Ilaria Sferrazza)

Quando ho iniziato il Servizio Civile nella Biblioteca di Storia dell'Arte "Luigi Grassi", nel lontano Gennaio del 2010, non avrei mai pensato che il progetto proposto dalla mia OLP Simona Battisti, allora responsabile della Biblioteca, si sarebbe trasformato in un libro della collana "Libri in Cattedra", in una collaborazione con docenti dell'Università, in un'intervista-incontro con il Prof. Bruno Toscano e nell'organizzazione di un'esposizione del materiale per la presentazione del libro stesso. Si trattava inizialmente di sistemare un fondo di materiale molto particolare, dono del Prof. Lorenzo Cantatore, una raccolta che lo zio Walter Cantatore, noto gallerista, aveva conservato nel corso degli anni che da qualche tempo era giunto ad arricchire le raccolte della biblioteca stessa. A questo si aggiungeva del materiale simile precedentemente posseduto dalla biblioteca che richiedeva lo stesso tipo di lavoro. È iniziato così un lungo percorso di valutazione, catalogazione, montaggio di scatole, inventariazione che piano piano è giunto a conclusione e nel frattempo è diventato per me, e non solo, qualcosa di molto più grande.
Ci abbiamo messo un po' di tempo prima di avere tra le mani il frutto del nostro lavoro, di scorrere le pagine di Vernici, è così che si chiama, e vedere le nostre idee e progetti compiuti in un bellissimo volumetto composto da immagini, artisti, racconti, accompagnato da un cd graficamente entusiasmante e utile strumento di lavoro per accostarsi a questa particolare collezione della Biblioteca.
Vernici ha finalmente visto la luce e vogliamo presentarlo nel luogo in cui è nato, insieme ad una selezione delle brochures, degli inviti, dei cataloghi che sono stati oggetto specifico della prima parte del lavoro e che, ci auguriamo, potranno essere occasione di studi futuri.
Colgo l'occasione per ringraziare le persone che mi hanno coinvolto in questa avventura e che con il loro lavoro, aiuto e partecipazione si sono adoperate per la sua ottima riuscita.

giovedì 3 marzo 2016

Fondo Degrassi: altri "ritrovamenti"

Nella mia attività di tirocinante svolta alla Biblioteca di Storia dell'Arte "Luigi Grassi", mi sono occupato della catalogazione di estratti da quotidiani del fondo librario Degrassi, costituiti prevalentemente da articoli che trattano di archeologia. È stato preso in esame l'arco cronologico tra gli anni '50 e '80, in cui si riscontra la presenza quasi esclusiva di estratti dal quotidiano "Il Tempo". Di conseguenza le questioni legate all'ambito archeologico sono quelle riguardanti il contesto romano, con una particolare attenzione rivolta alla tutela e alla valorizzazione del centro storico e dei monumenti di Roma. Non mancano poi notizie relative agli scavi archeologici e alle esposizioni di quegli anni, così come approfondimenti e rubriche sulle bellezze artistiche e culturali della Città Eterna.
Alla mia prima esperienza come catalogatore, ho potuto contare sulle preziose indicazioni di Alessandro Zanzon, Carlo Spadafora e Roberto Raieli (citati in rigoroso ordine alfabetico), ai quali voglio dedicare un ringraziamento particolare per la loro gentilezza e disponibilità.

Valerio Ninu

mercoledì 10 febbraio 2016

Aria nuovi per nuovi libri.



Nel corso del mese di dicembre la biblioteca Lino Miccichè è stata interessata da un complesso progetto di risistemazione del suo patrimonio bibliografico (che consta di circa 20.000 volumi e 9000 titoli tra DVD e VHS) quasi nella sua interezza. Non parlo solo di movimentazione di volumi ma del ripensamento della disposizione degli armadi che li contengono nei vari ambienti che vanno a costituire la biblioteca.
Il filo rosso che ci ha guidato, anche con l'aiuto di Elisabetta Minelli dell'Area tecnica - Ufficio gestione edifici, è stato l'intento di sfruttare al meglio il complesso armadi-spazio in modo da "guadagnare" metri lineari per il naturale accrescimento delle nostre collezioni.
Gli armadi a scaffale aperto, che erano disposti in Sala Lettura, sono stati dislocati in Sala Fondi ad accogliere le nostre collezioni "chiuse", i fondi per l'appunto. In questo modo abbiamo ottenuto l'ulteriore vantaggio di valorizzare la Sala Fondi, ambiente che noi sfruttiamo anche per riunioni e corsi all'utenza. La Sala ha acquisito non solo una disposizione più razionale ma anche una dimensione spaziale più ariosa.

In Sala Lettura la nuova dislocazione degli armadi, questi a vetri, che consentono la messa in sicurezza del materiale, ha consentito, come accennavo, di avere a disposizione centinaia di metri lineari per l'accrescimento delle nostre collezioni correnti, alcune delle quali erano ormai in sofferenza.
Come ulteriore portato la progettazione di questo "scambio" di armadi (aperti in Sala Fondi e chiusi in Sala Lettura) è stata foriera di un ripensamento generale della disposizione fisica di tutto il poliedrico patrimonio della nostra biblioteca che conserva non solo volumi ma periodici, dischi, CD, DVD, VHS, manifesti.

 
Un "semplice" trasloco si è trasformato in una costruttiva ricognizione concettuale della nostra biblioteca.
In nessun altro luogo, che non sia una biblioteca, gli armadi si fanno custodi di oggetti più preziosi: i libri, le idee.
E le idee per espandersi hanno bisogno di aria.

martedì 2 febbraio 2016

Il nuovo sito del Sistema Bibliotecario di Ateneo

Oggi vorrei presentare questa importante novità che ha coinvolto parte del Sistema Bibliotecario di Ateneo nel corso degli ultimi 2 anni. Il solo progetto di realizzazione è durato un anno ed ha visto coinvolto un primo gruppo di lavoro, incaricato di lavorare sull'aspetto concettuale prima e sulle caratteristiche tecniche e grafiche poi, e un secondo gruppo più ampio per l'inserimento dei dati e la creazione "fisica" delle pagine web.  Non si è trattato quindi di un semplice restyling grafico, che comunque ha reso il sito molto più accattivante di quanto non fosse prima (con l’occasione è stato anche realizzato dal sottoscritto il logo del Sistema Bibliotecario). 



Il gruppo di lavoro iniziale, composto da Piera Storari, Simona Battisti, Roberta Lorè, Carlo Spadafora e Vincenzo Praturlon, cui si è aggiunta in seguito Francesca Vaino, si è infatti spremuto le meningi per ripensare da zero la "mappa" del sito, immaginandolo non solo come un contenitore di informazioni, ma come una risorsa esso stesso. 
Si è deciso di mettere in primo piano i servizi che il Sistema Bibliotecario offre alla propria utenza e sono stati pensati dei percorsi per meglio indirizzare gli utenti nella navigazione del sito e permettere loro di avere delle risposte chiare e funzionali ai propri bisogni informativi. 




Ecco quindi la rivoluzione rappresentata dai tre pulsanti Cerco, Chiedo e Partecipo: il primo mostra diversi canali da seguire a seconda del tipo di documento che si sta cercando (monografia, periodico, risorsa elettronica ecc.), il secondo consente di scrivere alla Biblioteca desiderata e mette a disposizione dell’utente guide e tutorial realizzati dal personale SBA; il terzo, infine, consente agli utenti di interagire con le biblioteche, dando dei suggerimenti, inviando dei reclami, chiedendo l’acquisto di libri o collaborando attivamente con la biblioteca tramite l’assegnazione di borse di collaborazione o il servizio civile.
Il nuovo sito è ricco di informazioni, suggerimenti, e spunti per la ricerca bibliografica e quindi non mi resta che augurare buona navigazione a tutti!

giovedì 21 gennaio 2016

Autenticarsi conviene!


mercoledì 20 gennaio 2016

Ettore Scola (maggio 1931 - gennaio 2016)


Ettore Scola (maggio 1931 - gennaio 2016)
 
In omaggio a Ettore Scola, la Biblioteca di area delle Arti, propone la filmografia posseduta del regista su supporto DVD, un invito a ripercorrere attraverso la sua opera  momenti del cinema italiano che hanno messo in scena la nostra società e la sua storia contemporanea, con umorismo e profondità.
Si propone anche la visione del DVD prodotto dal Dipartimento Comunicazione e Spettacolo dell'Università degli Studi Roma Tre nel 2002, Permette? ... Ettore Scola , contenente una conversazione audiovisiva di 60 minuti, tra il regista e il compianto Lino Miccichè. Scola parla dei suoi film, degli esordi e dei suoi miti di allora, degli attori che hanno lavorato con lui, del cinema e della sua funzione.
2003 
Gente di Roma
 
2001 
 

1998 
La cena
 
1995
 
1993 
 
1990 
 

1989 

  1989

1987
 
1985
 

1983 
 



1982


 
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