mercoledì 20 maggio 2015

Maggio, il mese dei libri


Maggio è il mese dei libri. il maggio dei libri è una campagna iniziata il 23 aprile, in concomitanza con la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore indetta dall’Unesco, e giunta alla sua quinta edizione; ha lo scopo di promuovere la lettura e di valorizzarne il ruolo sociale come elemento di crescita culturale e civile dell’individuo, conducendo i libri tra la gente, facilitandone e promuovendone la fruizione, insomma facendoli vivere. Maggio è anche il mese del risveglio, della rinascita, della crescita, secondo le suggestioni evocate dalla tradizione popolare. Per questo non ci poteva essere periodo migliore per riavviare la mia collaborazione a questo blog, in cui parleremo di tante cose diverse legate però da uno stesso filo, a volte evidente, a volte un po’ meno visibile, comunque sempre presente: quello dei libri, compagni di lavoro e di vita di noi bibliotecari. Vogliamo cercare di conoscervi e farci conoscere meglio, raccontandovi il nostro lavoro e provando a superare l’immagine stantia e tutta istituzionale, nel senso peggiorativo del termine, di una biblioteca dove  bibliotecarie occhialute e depresse lavorano ad ordinare maniacalmente libri polverosi e a far rispettare il silenzio e le regole, con rigorosa severità, ai pochi studenti timorosi che, cautamente, hanno avuto il coraggio di varcare l’austera soglia. Invece la biblioteca come la vediamo noi  è un luogo vivo, che come tutti gli organismi viventi cresce e muta con il tempo; è condizionata da fattori esterni e  sperimenta, imparando dai propri errori. È un luogo dove gli utenti sono contenti di entrare e dove le bibliotecarie, anche quelle con gli occhiali, ed i bibliotecari - pochi, ma ci sono anche loro - oltre ad ordinare i libri e a far rispettare le regole lavorano al valore aggiunto e vitale di stabilire un contatto con gli utenti. Il tramite  può essere diverso: un libro, un aiuto a una ricerca bibliografica, un’informazione…ma il contatto è  vitale, perché senza di esso la biblioteca può continuare a rimanere un luogo fisico  dove si erogano servizi, ma potrà essere sostituita da qualsiasi altro posto o computer, non sarà collegata a nessun ricordo, e rischierà di morire. Questo il senso, meno manifesto ma più profondo, della nostra biblioteca e, in fondo, anche del maggio dei libri. Nell’inaugurare questa seconda fase della vita del nostro blog, che  ci auguriamo intensa e longeva, non posso non spendere due parole per la persona che lo ha fatto nascere, e crescere con i suoi numerosi interventi, sempre innovativi e mai scontati: grazie Piera!

1 commenti:

Carlo Spadafora ha detto...

Comunque notavo che nella foto ci sono due bibliotecarie occhialute...

 
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