mercoledì 14 ottobre 2015

L'acquisto dei libri: un lavoro di squadra

Nei nostri precedenti post vi abbiamo parlato della catalogazione dei libri, dei fondi che arricchiscono le Biblioteche e anche di Accordi e Collaborazioni con Istituti che consentano collaborazioni per la realizzazione di mostre e rassegne. Oggi cercheremo di illustrarvi in poche righe come e quali libri vengono acquistati dalla biblioteca.

Partendo dal presupposto che ci devono essere dei soldi da spendere, pur essendo nel tempo assottigliatesi le risorse per i noti problemi,  la Biblioteca elabora all’inizio dell’anno un progetto di acquisizioni con l’obiettivo non solo di arricchire il suo patrimonio ma di rispondere alle esigenze dell’utenza al fine di fornire maggiori opportunità di studio e ricerca.
 
Molti dei volumi sono il frutto del prezioso suggerimento dei docenti, relativamente alle materie da loro insegnate, indirizzandoci così verso un acquisto mirato e  verso i cosiddetti testi d’esame; volumi che sono poi a disposizione  degli utenti con copie sia prestabili e anche di sola consultazione.

Riguardo gli argomenti per i quali invece abbiamo già una bibliografia più che esauriente, risorse residue permettendo, sono arricchiti con nuove pubblicazioni aggiornate e complementari  a quanto già presente nel nostro patrimonio con l’obiettivo di fornire agli utenti sempre più fonti e più testi cui attingere.
 
In questo ultimo caso, non potendo dimenticare che tra i  principali obiettivi di un Ateneo vi è la ricerca di base, la scelta dei testi da acquistare tiene conto dei filoni di ricerca in corso.
 
Speriamo di essere riusciti nell’intento di far capire che  il lavoro delle acquisizioni non riguarda il solo bibliotecario ma è un lavoro di equipe che coinvolge tutti coloro che trovano nella biblioteca un supporto allo studio e alla conoscenza.
 

 

martedì 13 ottobre 2015

Richard Linklater e il "suo" Tempo


Richard Linklater e il “suo” Tempo
(di Gesufrancesco Petrillo)

 Classe 1960, Richard Linklater, nasce a Houston Texas Stati Uniti d’America. 
Se il suo film di esordio nel 1988 It's Impossible to Learn to Plow by Reading Books è un mezzo fiasco, con Slacker (1991) vince il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival nel 1991, e nel 2015, con Boyhood, vero e proprio esperimento narrativo, vince il Premio Oscar come miglior film dell’anno.
Il regista è artefice di una produzione varia ed eterogenea, caratterizzata nella sua totalità da due costanti: il lavoro sulla percezione e il cambiamento che il tempo regola.
Linklater sviluppa una sua multiforme traiettoria espressiva riguardante il mondo interiore dei personaggi, attraverso un percorso in grado di saper veramente guardare, vedere e scrutare in profondità, con modalità espressive caratterizzate da sperimentazioni. Come i teorici della Nouvelle Vague è capace di mostrare la realtà attraverso la conoscenza dei mezzi espressivi a sua disposizione, il più possibilmente fedeli nell’incontro tra ogni individuo e il suo tempo, infatti, ogni suo film si comprime in lassi temporali di una notte, di un giorno o di un periodo.
Nel 1993, Dazed And Confused (La vita è un sogno).

Il film fu realizzato con attori esordienti e riesce a raccontare, nell’arco di tempo di una giornata, la generazione adolescenziale americana degli anni ‘70 alle prese con la droga e l’alcool. Splendida la colonna sonora firmata dagli Aerosmith, Bob Dylan i Kiss e tanti altri.
Nel 1998 esce in sala, The Newton Boys (Newton Boys). Il film rappresenta per il regista il ritorno al cinema classico. È la storia di quattro fratelli, rapinatori di banche che un giorno decidono di realizzare il GRANDE COLPO che li renderà  multimiliardari e leggendari... sempre che la polizia non riesca a svelare il colpo.
Nel 2001, Linklater sperimenta l’animazione attraverso l’uso dell’acquerello, Waking life

è un film visionario nel quale il protagonista, con un viaggio di pure allucinazioni, prende consapevolezza della “vita” valorizzata dalla comunicazione e lo scambio di idee.

Nel 2003, School of Rock,
una divertente commedia musicale,  dove l’attore Jack Black interpreta per il regista uno squattrinato musicista che sogna di diventare un emulo dei divi del rock. Un film che pone la musica rock al centro di un percorso didattico ed esistenziale.
A due anni di distanza, nel 2005, esce al cinema Bad New Bears (Che botte se incontri gli Orsi) dove un ex giocatore di baseball, alcolista, viene ingaggiato per allenare una squadra giovanile, fatta di ragazzi con scarse doti sportive. Nonostante le difficoltà sia l'allenatore che gli allievi riusciranno a cambiare le loro vite.
Nel 2006 con  A Scanner Darkly (A Scanner Darkly – Un oscuro scrutare),
un fotogramma da A scanner darkly
Linklater ritorna al cinema di animazione; tratto dal romanzo di Philip K. Dick, è la genesi di una schizofrenia attraverso uno “stupefacente” sogno digitale, nel quale si mescolano a causa di una misteriosa droga utilizzata a scopo sociale, il passato, il presente ed i pensieri della popolazione compromessa nella vicenda.
Sempre nello stesso anno, Fast Food Nation, basato sul libro di Eric Schlosser. Don direttore marketing di una catena di fast food ha appena scoperto la presenza di carne contaminata nei suoi hamburger. Per capirne la causa, il protagonista effettuerà un viaggio attraverso i mattatoi dove la carne “cruda” viene preparata, e scoprirà la  realtà degli immigrati clandestini sfruttati e le condizioni pericolose in cui operano.
 
Il film Me and Orson Welles (2009), ispirato al romanzo omonimo di Robert Kaplow, narra la vicenda di un giovane studente notato casualmente dal regista Orson Welles che ne rimane talmente colpito da affidargli una piccola parte nella sua produzione teatrale del Giulio Cesare di Shakespeare, l’esperienza lo porterà a conoscere molte cose sulla vita e sull'amore.
Nel 2013 Linklater conclude con Before Midnight una trilogia nel quale ritroviamo sempre gli stessi attori, E. Hawke e J. Delpy, che a poco meno di vent'anni dal loro primo incontro, nel 1995 a Vienna (Before Sunrise), e a circa dieci dal secondo, nel 2004 a Parigi (Before Sunset), li ritroviamo 41enni in una vacanza in Grecia. Nel corso di una giornata intera, seguiamo il loro disaccordo che si fa sempre più grande, portando il loro rapporto di coppia sull'orlo dell'irreparabile. Il film è un ininterrotto dialogo sulla “vita”, quella di tutti i giorni, quella di ieri, di oggi e di domani.
l'attore Ellar Coltrane 
durante la lavorazione del film (12 anni)
L'ultimo capolavoro del regista è del 2014, dal titolo Boyhood, un film che segue la “vera e propria” crescita di Mason e della sua famiglia, la lavorazione del film è durata 12 anni. Il viaggio si compie dall'infanzia all'ingresso nel college, dove vengono rappresentate antropologicamente le situazioni ordinarie della contemporaneità in ambito scolastico e domestico, nella provincia nordamericana. Girato in presa diretta dal 2001 al 2013 con i protagonisti che invecchiano e crescono entrando nel movimento del tempo, il film non mostra, ma osserva e fa osservare. Oggi Linklater è riuscito nel compito di dissimulare e contemporaneamente mostrare il tempo che scorre e la monotonia cadente del quotidiano e questo fa di lui un cineasta con il quale sarà buona abitudine fare i conti d'ora innanzi.
Su Richard Linklater la Biblioteca di area delle Arti - Sezione Spettacolo “Lino Miccichè” ha cercato e cerca ancora di essere aggiornata sui suoi film (attualmente dispone di 10 titoli su 17), per poter offrire ai suoi utenti una filmografia sempre più ampia.
Filmografia
(in grassetto i titoli presenti nel Catalogo della Biblioteca di Spettacolo “Lino Miccichè”:

1988 It's Impossible to Learn to Plow by Reading Books
1991 Slacker
1993 Dazed And Confused (La vita è un sogno)
1995 Before Sunrise (Prima dell'alba)
1996 SubUrbia
1998 The Newton Boys (Newton Boys)
2001 Waking life
2001 Tape
2003 School of Rock
2004 Before Sunset (Prima del tramonto)
2005 Bad New Bears (Che botte se incontri gli Orsi)
2006 A Scanner Darkly (A Scanner Darkly – Un oscuro scrutare)
2006 Fast Food Nation
2009 Me and Orson Welles
2011 Bernie
2013 Before Midnight
2014 Boyhood

mercoledì 30 settembre 2015

L'Archivio Cellini

Tra i documenti posseduti dalla Sezione Storia dell'arte si possono trovare anche delle carte d'archivio, materiale non proprio consueto per una biblioteca di Università. Si tratta dell'archivio di Pico Cellini, famoso restauratore e storico dell’arte, che è stato più volte in rapporto con l’Università degli studi Roma Tre: ha tenuto diversi corsi di lezione e nel 1998 ha ottenuto la laurea honoris causa.
L'Archivio Cellini fu donato all'Università degli studi Roma Tre dagli eredi, insieme alla biblioteca di Pico Cellini e di sua moglie, Antonia Nava.
I libri del fondo, circa 3000, furono catalogati tra il 2005 e il 2006, mentre l'archivio è stato inventariato e ordinato nel corso del 2008, grazie ad un progetto speciale del Sistema bibliotecario di Ateneo, sotto la supervisione della dott.ssa Arianna Franceschini, che ebbi modo di conoscere nel 2000 presso l'Archivio centrale dello Stato dove svolsi il mio anno di Servizio civile obbligatorio al posto della "leva militare".
L'attuale sistemazione dell'Archivio Cellini
L’archivio comprende i subfondi Archivio Pico Cellini, Archivio Antonia Nava Cellini e Archivio Harold Woodbury Parsons (mercante d'arte americano), ed è costituito da un insieme di documenti di varia natura che sono stati riorganizzati in carte, pubblicazioni e fotografie, relativi a restauri, studi su singole opere, expertise, documentazione amministrativa e corrispondenza privata. Il progetto di valorizzazione dell'archivio  si è concluso con l’immissione nel Discovery Tool di Ateneo di tutto il materiale, la cui consultazione, disciplinata da apposito regolamento, è ora finalmente aperta a tutti.
A scorrere velocemente l'inventario ci si rende conto di trovarsi di fronte a una miniera d'oro per tutte le informazioni che potrebbe contenere su restauri, valutazioni e corrispondenza privata. Altisonanti sono i nomi con cui ebbe modo di dialogare, importanti le opere che restaurò, valutò o addirittura ritrovò. Venne anche coinvolto nella vicenda del (falso?) quadro di De Chrico, Piazza d'Italia, di cui fu chiamato a valutarne l'autenticità. 
Statuetta di oplita
Si possono trovare progetti, statuette e modellini: particolare quello realizzato in legno per illustrare un sistema che facilitasse il restauro del Martirio di San Matteo del Caravaggio, conservato presso San Luigi dei Francesi a Roma. 
Modellino per restauro del Martirio di San Matteo del Caravaggio
Una chicca è sicuramente "Colossal", una sceneggiatura appena abbozzata per una serie tv in sei episodi che doveva vedere protagonista il restauratore Picus. Insomma per chi fosse alla ricerca di un argomento per la propria tesi di laurea, credo che l'archivio Cellini sia il luogo adatto in cui guardare.


venerdì 25 settembre 2015

SegnalARTI

Attività di Ateneo da venerdì 25 settembre a giovedì 1 ottobre 2015 
[da L'AGENDA DI ROMA TRE]






MOSTRA "WAR IS OVER!" (CON IL PATROCINIO DI ROMA TRE)
Venerdì 25 Settembre 2015, ore 11:00 / 10 Gennaio 2016
Museo di Roma, Palazzo Braschi
piazza Navona 2, piazza San Pantaleo 10 - Roma , Italy

Museo di Roma, Palazzo Braschi 26 settembre 2015  - 10 gennaio 2016  War is over! L’Italia della Liberazione nelle immagini dei U.S. Signal Corps e dell’Istituto Luce, 1943-1946
A cura di Gabriele D'Autilia (Università di Teramo) ed Enrico Menduni (Università Roma Tre)
Attraverso la selezione di circa 140 immagini, anche inedite, e filmati d’epoca si svolge la narrazione della seconda guerra mondiale attraverso i suoi protagonisti, italiani e americani. Due diverse visioni della Liberazione, in bianco e nero e a colori, due modalità parallele di rappresentazione della guerra e della pace futura si alternano e combinano in un originale confronto tra le immagini dell’Istituto Luce e le fotografie dei Signal Corps.
La mostra è patrocinata da Roma Tre.
Il rettore di Roma Tre, Mario Panizza, interverrà alla conferenza stampa di presentazione.

 Foto

Per informazioni:
Enrico Menduni
tel. . enrico.menduni@uniroma3.it


STAGIONE AUTUNNALE DI ROMA TRE ORCHESTRA, CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
Venerdì 25 Settembre 2015, ore 11:00
Centro Studi Italo-Francese
piazza Campitelli, 3 - Roma, Italy

Venerdì 25 alle ore 11 in piazza Campitelli 3, al Centro Studi Italo - Francese di Roma Tre, verrà presentato il quadro completo delle nostre attività autunnali della Roma Tre Orchestra.  Quattordici appuntamenti musicali che si svolgeranno nell'Aula Magna di via Ostiense 234, al Teatro Palladium, al Teatro di Villa Torlonia, alla Sala Casella, all'Accademia di Danimarca.
Infoline: orchestra.roma3@tlc.uniroma3.it - tel. 392.0244701
Sito web: http://www.r3o.org
Per informazioni:
Valerio Vicari
tel. 392.0244701 orchestra@uniroma3.it
www.r3o.org


ROMA TRE ORCHESTRA, SERATA SCHUBERT AL TEATRO PALLADIUM
Venerdì 25 Settembre 2015, ore 20:30
Teatro Palladium
piazza Bartolomeo Romano 8 - Roma, Italy

Venerdì 25 settembre ore 20.30, Teatro Palladium, p.za B. Romano, 8 Schubert soirée Sonata in la minore per arpeggione e pianoforte D. 821 (nella versione per viola)
Trio per violino, violoncello e pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore D. 929 Alfonso Bossone, viola
Stella Ala Luce Pontoriero, pianoforte Trio Dmitrij
Henry Domenico Durante, violino
Francesco Alessandro De Felice, violoncello
Michele Sampaolesi, pianoforte Prezzo dei biglietti autunno 2015: intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50
Per informazioni:
Valerio Vicari
tel. 392.0244701 orchestra@uniroma3.it
www.r3o.org

lunedì 21 settembre 2015

La "conquista" del Castello


Nel 1997 la biblioteca Lino Miccichè, a seguito dell'acquisto da parte dell'Università degli studi Roma Tre, si è arricchita del Fondo Giulio Cesare Castello. Il fondo deriva la denominazione da Giulio Cesare Castello, critico cinematografico, ma anche storiografo e critico teatrale, grande viaggiatore e collezionista, accanito bibliofilo e conoscitore di musica classica.
Il fondo consiste in oltre 20000 volumi inerenti le discipline dello spettacolo e riflette pienamente la poliedricità del Castello studioso e bibliofilo. Prevalente l'ambito del cinema, circa 6000 volumi, con numerosi saggi critici, cinematografie nazionali e materiale raccolto nei numerosi viaggi di lavoro, come la documentazione sui festival cinematografici nazionali e internazionali. Il fondo comprende inoltre materiali non reperibili attraverso canali tradizionali, come, tra gli altri, sceneggiature e dattiloscritti. Oltre alle monografie troviamo circa 3000 fascicoli di riviste, prevalentemente di cinema: più di 100 testate di cui 80 circa di cinema. Numerosi anche i volumi di argomento teatrale, 2500 circa, che riflettono il percorso intellettuale di Giulio Cesare Castello, che si formò nel gruppo genovese che diede vita alla rivista teatrale Sipario. Castello coltivò inoltre la passione per la musica che si evince dalla vasta collezione di dischi in vinile e cd-rom di musica classica, opera lirica, jazz e contemporanea.
 
Al momento dell’acquisto di parte della biblioteca di Castello, nel 1997, una parte esigua venne catalogata nell’immediato, ma gli spazi della nostra biblioteca di allora non erano adeguati ad accogliere quella mole di materiale, così la parte più ingente della collezione venne conservata in locali altri dell’università. Il resto della biblioteca personale di Castello venne acquisita per lascito testamentario, alla sua morte, nel 2003, anno in cui cominciò la catalogazione, per la maggior parte esternalizzata. Procedendo con la catalogazione ci si rese subito conto dell’importanza del fondo per la definizione dell’attuale fisionomia del settore periodici. La collezione periodici, infatti, prima dell’acquisizione del Fondo Castello, era costituita dai soli periodici correnti.
La catalogazione esternalizzata, affidata a una cooperativa, la Magic, terminò con il settore musica; il settore letteratura rimase stoccato fino a circa sei anni fa. L’estate scorsa si è conclusa la sistemazione degli ultimi volumi e, effettuati gli scarti, si è proceduto a terminare il lavoro di catalogazione.
Allo stato attuale sono presenti, oltre i materiale già citati, estratti, opuscoli, programmi di sala, press-book cinematografici, più alcune opere di fotografia.
Tale varietà riflette la poliedricità di interessi dello studioso e sta alla base della complessità, stimolante, che abbiamo dovuto affrontare nel lavoro di catalogazione.
La collezione è ora interamente a disposizione dei nostri utenti: siamo molto soddisfatti di questo risultato atteso da anni.

lunedì 14 settembre 2015

Insieme è meglio: la biblioteca dell’accademia di Danimarca e dell’Istituto di studi pirandelliani partner della biblioteca di area delle arti.


 
In un periodo di crisi la cooperazione sembra quasi essere una modalità di lavoro obbligata: così a luglio di quest’anno abbiamo formalizzato un accordo con due importanti biblioteche ed istituti del settore: la    Biblioteca dell’Accademia di Danimarca e dello studio di Luigi Pirandello.

Nel fare ciò, abbiamo seguito una tendenza consolidata: le iniziative che si sono rivelate più utili in ambito bibliotecario spesso sono il risultato di una collaborazione tra soggetti diversi. Un esempio che sicuramente conoscerete è quello del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), un ingente archivio bibliografico grazie al quale, con un’unica interrogazione, possiamo sapere in quale biblioteca italiana, tra le numerosissime aderenti al progetto, si trova il libro che stiamo cercando.

In fondo possiamo dire che una biblioteca inevitabilmente collabora con altre biblioteche, poiché l’offerta documentaria di una sola biblioteca, anche grande, sarà comunque parziale. Per questo ogni biblioteca studia forme di cooperazione, per ampliare e facilitare le possibilità di accesso e fruizione dell’informazione; è quello che abbiamo fatto con il PIM – prestito inter-bibliotecario metropolitano con il quale i nostri utenti possono chiedere e ritirare da noi un libro delle biblioteche del Comune di Roma.

Abbiamo parlato fin qui di cooperazione relativamente al servizio più tradizionale della biblioteca, che è quello del prestito e comunque dell’accesso al patrimonio documentario. Ma la fisionomia particolare della nostra biblioteca influenza anche le strategie di cooperazione che, al di là della forma più tradizionale della condivisione delle risorse, si propongono, come leggiamo nel testo dell’accordo di cui vi abbiamo parlato, di incentivare forme di collaborazione e cooperazione nelle attività culturali di reciproco interesse, per creare un contesto culturale che virtualmente copra le distanze urbane attraverso un maggiore radicamento sul territorio. Inoltre, l’afferenza di ciascuna biblioteca a un’istituzione deputata alla produzione, fruizione e promozione culturale permetterà scambi didattici e formativi, e una più ampia collaborazione per la valorizzazione dei materiali posseduti e delle rispettive attività attraverso l’organizzazione, anche congiunta, di eventi, mostre e giornate di studio.”

Con questo spirito, e affinché questi accordi non rimangano solo su carta, la biblioteca ha realizzato a febbraio una mostra sui manifesti teatrali dell’Odin Teatret, il più importante e longevo gruppo di teatro contemporaneo, con sede ad Holstebro (Danimarca), mostra alla cui l’Accademia di Danimarca ha voluto dare il patrocinio. E’ inoltre in fase di preparazione una rassegna sul cinema shakespeariano in collaborazione con l’istituto di studi Pirandelliani, di cui vi daremo notizie più avanti.

Ancora una volta, come in passato, la biblioteca di Area delle Arti è sdoganata dal ruolo  esclusivo di conservare e gestire un patrimonio bibliografico, ma cerca di proporsi come un punto di produzione culturale, e in questo tentativo esce dai propri confini e tiene conto di altre realtà significative sul territorio; e parallelamente anche il bibliotecario, nel fare questo, esce dai propri confini che una visione tradizionale della biblioteca gli ha delineato, e si butta a capofitto in un’attività faticosamente estraniante ma, possiamo dirlo per esperienza, gioiosamente gratificante.

venerdì 11 settembre 2015

SegnalARTI

Attività di Ateneo da venerdì 11 a giovedì 17 settembre 2015 
[da L'AGENDA DI ROMA TRE]





RIGENERAZIONE URBANA ED EDILIZIA SOSTENIBILE. UNIVERSITÀ E RICERCA PER EXPO 2015
Giovedì 17 Settembre 2015, ore 9:30
Auditorium Ara Pacis
Via di Ripetta - Roma, Italy

RIGENERAZIONE URBANA ED EDILIZIA SOSTENIBILE. IL CONTRIBUTO DELL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA E DELLA SPECIALIZZAZIONE PROFESSIONALE
Auditorium Ara Pacis, via di Ripetta, Roma
Coordinatore scientifico Prof. Paola Marrone • Università Roma Tre



In tutti i settori economici e sociali, oggi, si riconosce alle imprese un ruoloda protagoniste nel cambiamento avviato dalla “green economy”. Anche nel comparto produttivo dell’edilizia, così vitale per l’economia nazionale e regionale, la sostenibilità ambientale e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano rappresentano due drivers fondamentali intorno ai quali rilanciare programmi di rigenerazione urbana e favorire una ampia riqualificazione del patrimonio immobiliare degradato sia pubblico che privato.
In Italia, come all’estero, l’industria delle costruzioni è stata, infatti, chiamata a una metamorfosi decisiva per la sua sopravvivenza, attraverso la riorganizzazione delle proprie capacità produttive, il miglioramento della qualità dei suoi servizi, un’adeguata professionalità dei suoi lavoratori, la ricerca dell’innovazione nei materiali e nelle tecniche più tradizionali. Come testimoniano le costruzioni dello stesso sito Expo 2015 a Milano e le 1800 imprese italiane che vi hanno lavorato, la vera sfida è l’aggiornamento tecnologico e la formazione, per puntare a un mercato di eccellenza mondiale, attraverso quelle specificità tecniche e progettuali che, in Italia, hanno caratterizzato la storia dell’«arte del costruire».
Il sistema italiano delle costruzioni è pertanto di fronte a una sfida che è fatta di cambiamento di mentalità, di apertura verso l’innovazione, di nuova organizzazione, di capacità di fare rete e di coniugare una sempre maggiore specializzazione con una sapiente gestione dei processi.
Tutto ciò assume una particolare rilevanza di fronte al degrado che caratterizza la Capitale e il territorio regionale, bisognosi quanto mai di un’industria edilizia innovativa, pronta anche a proporsi come fattore di crescita economica e sociale, protagonista di un imprescindibile processo di trasformazione e di qualificazione urbana.
Da qui, nell’ambito del programma degli eventi “Regione Lazio-Expo 2015”, l’importanza di una riflessione con imprenditori, amministratori e mondo della ricerca e del sapere, per individuare percorsi, potenzialità e forme di collaborazione in grado di valorizzare l’innovazione tecnologica e le specializzazioni, imprenditoriali e professionali, utilizzando in particolare la leva della sostenibilità energetica e della riqualificazione urbana ed edilizia.
Per partecipare è obbligatorio registrarsi al link → http://ediliziasostenibile.eventbrite.it
Per informazioni:
Paola Marrone
paola.marrone@uniroma3.it

 
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